Prevenzione

La prevenzione è l’insieme di azioni finalizzate ad impedire o ridurre il verificarsi di eventi indesiderati. In campo odontoiatrico, le misure di prevenzione primaria atte a ridurre i fattori di rischio che potrebbero aumentare l’insorgenza di malattie del cavo orale sono:

1. Visita di controllo professionale periodica: recarsi dal dentista almeno 1 volta all’anno, anche in assenza di dolore, è importante al fine di formulare una diagnosi precoce di:

  • carie
  • malattie gengivali
  • malattie infiammatorie, auto-immuni e pre-cancerose del cavo orale

Individuare una malattia in fase iniziale consente di adottare la terapia più semplice, veloce, meno invasiva e meno costosa.

2. Igiene orale domiciliare: la placca che si deposita sui denti contiene dei batteri che sono causa dell’insorgenza della carie e delle malattie gengivali. Circa 15 min. dopo la fine del pasto, i batteri contenuti nella placca iniziano a trasformare gli zuccheri contenuti negli alimenti in acidi che aggrediscono lo smalto dei denti causando nel tempo la carie.

Per questi motivi è fondamentale rimuovere meccanicamente placca con:

  • spazzolino: lavarsi i denti 3 volte al giorno utilizzando uno spazzolino con durezza delle setole media (da sostituire 1 volta al mese). È molto importante usare la tecnica di spazzolamento corretta per evitare di causare danni ai denti e gengive. Lo spazzolino va posizionato con un’inclinazione di 45° rispetto alla gengiva, con parte delle setole poggiate sui denti, e parte sulle gengive per rimuovere anche i batteri contenuti nel solco tra dente e gengiva. Il movimento corretto è quello di rotazione dalla gengiva verso il bordo del dente, in verticale, mai al contrario e mai spazzolare con un movimento orizzontale avanti-indietro. Spazzolare le superfici esterne, interne e masticanti con la stessa cura e attenzione. In alternativa è possibile utilizzare uno spazzolino elettrico di buona qualità.
  • filo interdentale: va usato almeno una volta al giorno per rimuovere i residui che si depositano tra un dente e l’altro. Il filo va arrotolato intorno ai medi e guidato con indici e pollici. Va inserito nello spazio interdentale, quindi si forma un’ansa che va ad abbracciare 1 dei 2 denti e mantenendolo a stretto contatto con quest’ultimo va estratto con un movimento verticale. La stessa operazione va ripetuta nello stesso spazio, abbracciando il dente a fianco.
  • scovolino: è una valida alternativa al filo negli spazi interdentali più ampi. È fondamentale utilizzare la misura che friziona maggiormente.
  • collutorio e dentifricio: l’utilizzo di collutori e dentifrici a base di fluoro riduce il rischio di carie.

3. Eliminazione/riduzione di abitudini viziate:

  • zuccheri: evitare il consumo di dolci fuori dai pasti, a meno che ci si possa lavare i denti poco dopo, al fine di ridurre l’insorgenza della carie
  • fumo: aumenta il rischio di insorgenza di malattie cancerose del cavo orale, ed accelera, in pazienti geneticamente predisposti, la rapidità della distruzione dell’osso di supporto dei denti, provoca macchie sullo smalto dei denti e problemi di alitosi.
  • alcool: aumenta il rischio di insorgenza di malattie cancerose del cavo orale

4. Fluoroprofilassi: negli adulti, l’utilizzo di collutori a base di fluoro riduce la formazione di placca e rende lo smalto dei denti più resistente alla carie.

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Igiene orale
Fluoroprofilassi
Come prevenire la carie
La radiografia in conservativa

Prevenzione nei bambini

Nell’ambito della cura del cavo orale, come in molti altri ambiti, è fondamentale acquisire abitudini corrette in giovane età perché sarà poi molto più semplice mantenerle da adulto. Sviluppare carie da molto giovane innescare processo che porterà il paziente a subire molti danni dalla carie e con un aumento dei costi a carico delle famiglie. La prevenzione gioca un ruolo chiave per ridurre il numero di interventi odontoiatrici.

  • non intingere il succhiotto ed il biberon nello zucchero
  • iniziare a lavare i denti al bambino appena dopo l’eruzione del primo dente da latte
  • iniziare a far lavare i denti al bambino prima possibile (2 anni) aiutandolo nella procedura
  • applicazioni topiche di fluoro: dai 6 anni è possibile effettuare in studio delle applicazioni topiche di fluoro per rendere i denti più resistenti all’attacco degli acidi della carie
  • sigillatura dei solchi: l’anatomia della superficie masticante dei denti può presentare solchi molto profondi difficili da detergere. Nei bambini e ragazzi predisposti ad alto rischio di carie è importante sigillare queste fessure.

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I bambini
Seconda giornata nazionale della paradentite

Prevenzione nelle donne in gravidanza

La gravidanza è un periodo di transitoria alterazione ormonale con conseguente modifica dei processi infiammatori della paziente e quindi un aumento del rischio di sviluppare patologie gengivali e cariose. Per prevenire questi problemi risulta importante:

  • effettuare una visita di controllo ad inizio gravidanza
  • effettuare sedute di igiene orale trimestrali per il periodo della gravidanza
  • mantenere alto il livello di igiene orale domiciliare
  • controllare l’immissione degli zuccheri nella dieta

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Per le mamme: gravidanza e fluoroprofilassi
Gengivite gravidica
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